Remo Buti prima di laurearsi in architettura era artigiano e ceramista. E’ stato tra i docenti più innovativi dell’Università di Architettura di Firenze dove insegna al corso di Interior Design e Architettura facendosi portavoce della “liberazione dell’immaginazione contro la tirannia del sistema economico”. La sua didattica ha svolto un lucido approccio critico verso la professione di architetto, stimolando la creatività libera e alternativa. «Recupero poetico dell’oggetto – scrive Buti – superando il funzionalismo che porta all’aridità dei processi creativi sottoposti a criteri produttivi, al semplicismo spirituale.
Liberazione dell’immaginario e dell’esperienza esistenziale contro l’approccio massificato dei sistemi produttivi asettici e analitici e contro la tirannia del sistema economico competitivo» (R. Buti, L’utente nel paese delle meraviglie, in «Casabella», n. 362 , 1972). Con altri architetti radicali, è tra i fondatori della scuola di controdesign Global Tools. Parallelamente all’attività didattica, ha vinto numerosi premi internazionali in materia di urbanistica, architettura e design. Grazie alla sua ricerca progettuale con una forte componente visiva e comunicativa ha partecipato a diverse Biennali di Venezia e Triennali di Milano.
80 x 80 cm each